Regno Unito: dal 25 febbraio l’Eta diventa obbligatoria per entrare nel Paese
di Antonio Ranalli
Nonostante la Brexit, l’Inghilterra resta una delle mete più ambite e amate dai turisti italiani. Se ne è parlato in occasione del convegno “Italia e Regno Unito: nuove prospettive dopo la Brexit”, che si è tenuto mercoledì 14 gennaio, a Roma, nella sede della Federazione Nazionale della Stampa Italiana. All’iniziativa, promossa dall’Associazione Stampa Romana, sono intervenuti il Portavoce del Governo Britannico in Italia, Pierluigi Puglia, il giornalista Marco Varvello (per 20 anni responsabile dell’ufficio di corrispondenza Rai per il Regno Unito), la giornalista Maria Cristina Vicario (per oltre 35 anni al servizio Esteri dell’Adnkronos), il giornalista Rai, Lazzaro Pappagallo e il segretario dell’Associazione Stampa Romana, Stefano Ferrante.
Il convegno, tra i vari aspetti di natura geopolitica, ha affrontato anche una questione cruciale per chi viaggia verso Londra: l’Eta, la nuova autorizzazione elettronica di viaggio introdotta dal governo britannico. Non è un visto, ma un permesso digitale obbligatorio per i cittadini di paesi esenti da visto, tra cui l’Italia, che intendono entrare nel Regno Unito per soggiorni brevi. Il sistema Eta è stato avviato in fase sperimentale nell’ottobre 2023 e reso disponibile ai cittadini europei dal 2 aprile 2025. Finora le autorità britanniche hanno chiuso un occhio verso chi ne era sprovvisto, ma questo periodo transitorio terminerà il 25 febbraio 2026: da quella data chi non avrà l’Eta non potrà entrare nel Regno Unito. La validità è di due anni (o fino alla scadenza del passaporto) e consente ingressi multipli per soggiorni fino a sei mesi consecutivi. Il costo è di 16 sterline, circa 19 euro.

Pierluigi Puglia, portavoce del Governo britannico in Italia, ha ricordato di ricorrere esclusivamente ai canali ufficiali – il sito gov.uk o l’app Uk Eta – per richiedere il documento, evitando i numerosi siti non governativi che applicano tariffe molto più elevate e talvolta forniscono informazioni errate. In particolare, bisogna fare attenzione ai siti civetta che spesso sono indicizzati ai primi posti nei motori di ricerca quando si digita la parola Eta. La procedura ufficiale è semplice e veloce: la maggior parte delle richieste viene approvata in pochi minuti, ma è consigliabile prevedere fino a tre giorni lavorativi per eventuali controlli.
A quasi dieci anni dal referendum che sancì la Brexit, il convegno ha offerto anche uno sguardo sul nuovo corso delle relazioni tra Londra e Bruxelles. Il vertice del 19 maggio scorso ha segnato un “reset” voluto dal premier britannico Keir Starmer e dalla presidente della Commissione europea Ursula Von der Leyen. Sullo sfondo, le sfide globali – dalla guerra in Ucraina al rapporto con gli Stati Uniti di Donald Trump – spingono verso una cooperazione rafforzata. Il ritorno del Regno Unito nell’Ue non è all’ordine del giorno, ma la volontà comune è quella di superare le divisioni e collaborare sui principali dossier economici e strategici, con un’attenzione particolare al rapporto bilaterale tra Italia e Regno Unito.