C’è il Veneto in testa alle destinazioni 2027 proposte da Best in Travel
testo e foto di Giovanni Stefani
Da 19 anni, ovvero da quando si stampa la guida, il Veneto c’è sempre, con una destinazione particolare o un’esperienza da fare. Nella nuova edizione, quella del 2027, il Veneto ha un ruolo di primo piano: è la destinazione italiana numero 1. Non era mai successo. Comprensibile, perciò, l’orgoglio con cui gli amministratori pubblici e gli operatori del turismo della regione hanno presentato questo primato. In “Best in Travel 2027”, una sorta di “vangelo” per i viaggiatori di tutto il mondo, firmato da Lonely Planet, il Veneto viene consigliato nella sua complessità come meta per il nuovo anno. Non solo per il fatto di avere Venezia o le Dolomiti, che conoscono ormai tutti, ma – dice la motivazione – perché la regione “offre paesaggi molto diversi tra loro, racchiude numerosi angoli nascosti da scoprire e un ricco patrimonio enogastronomico”. Dalle montagne al mare, dai laghi alle colline, il territorio che fa capo a Venezia e alle altre sei province propone al turismo internazionale destinazioni non troppo note, come Chioggia e Bassano del Grappa, per esempio.


La guida, che viene diffusa in tutto il mondo in quattro lingue, dice che non si può partire dal Veneto senza aver assistito ad un concerto al Teatro Olimpico di Vicenza o senza aver mangiato il tiramisù originale a Treviso, suggerisce una gita in barca sul lago di Garda ma anche di addentrarsi nel Delta del Po, e così via. Oggi il Veneto ha già numeri da record nel turismo: è la prima regione italiana con 74 milioni di presenze e 22 milioni di arrivi (dato 2025), la sfida è quella di indurre i visitatori a conoscere le zone meno frequentate, ma ugualmente ricche di bellezza.
Best in Travel 2027 propone le 50 migliori destinazioni ed esperienze per il prossimo anno e mette in evidenza, per quanto riguarda l’Italia, anche le isole Eolie, dove un viaggio in barca a vela è considerato indimenticabile. Tutto il resto è… nel resto del mondo. La città di Leòn propone la Spagna autentica, Dessau, in Germania, è la capitale del Bauhaus, la scuola d’arte e design del primo Novecento, Sebenico, in Croazia, va riscoperta per la sua città vecchia, e poi regioni americane come il Quèbec (Canada) e il Maryland (Stati Uniti), Granada, ma quella in Nicaragua, e Bariloche in Argentina, fino a The Tweed, un fiume in Australia, Rabat, la capitale del Marocco e numerosi altri territori più o meno conosciuti.



Il capitolo delle esperienze è il più vario. Volete fare il guardiano del faro per una notte? Andate nel Rhode Island, Stati Uniti. Vi piace ballare? Immancabile il tango a Buenos Aires, Argentina. Non temete il freddo? Ecco il tuffo polare in Antartide. Volete conoscere uno stile di vita isolano? Via verso Samoa. E’ un vorticoso viaggio sperimentato di persona dagli esperti di Lonely Planet e selezionato non senza difficoltà in questi ultimi mesi.
La presentazione italiana della guida si è tenuta a Venezia nella sede della giunta regionale, ovvero il prestigioso Palazzo Balbi, affacciato sul Canal Grande. All’appuntamento, anche il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, oltre che le autorità venete con il presidente Alberto Stefani e l’assessore al turismo Lucas Pavanetto, e i vertici di Lonely Planet con il vice direttore mondiale Tom Hall e il direttore italiano Angelo Pittro. Una cinquantina di giornalisti ha potuto anche fare, nell’occasione, un ampio giro nella laguna veneta alla scoperta delle isole di Murano e di San Francesco del Deserto.



Eccezionale la serata nella Torre di Porta Nuova dell’Arsenale da cui si gode, specie al tramonto, di una inusuale vista dall’alto di Venezia e delle sue isole. Lonely Planet Italia e Regione Veneto hanno così voluto festeggiare una pagina importante nella storia dell’accoglienza veneta certi di contribuire, nel 2027, alla crescita della visibilità del territorio italiano e dei numeri del turismo nazionale.