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Locarno, la città che a Ferragosto vive di cinema: il racconto del Festival del Pardo

Trecento film, sale affollate, ottomila spettatori riuniti in Piazza Grande e una piccola città che per alcuni giorni sembra muoversi seguendo il ritmo delle proiezioni. Daniela De Rosa racconta la sua esperienza al Festival del Cinema di Locarno, appuntamento che sfida persino il Ferragosto e trasforma le giornate più calde dell’estate in una lunga immersione nel grande schermo.

Dopo averci pensato per anni, l’autrice ha deciso di verificare personalmente la fama di una manifestazione descritta come «la più sentita, la più garbata, la più divertente». Il risultato è un racconto vissuto in prima persona, tra oltre 300 film distribuiti nelle diverse sezioni, grandi sale gremite e spettatori disposti ad affrontare anche passeggiate sotto un sole da oltre 30 gradi pur di non perdere una proiezione. Con una regola tutta svizzera: la puntualità è imprescindibile e, una volta chiuse le porte, non resta che scegliere un altro film.

Protagonista assoluta è Piazza Grande, capace di accogliere 8.000 persone a fronte dei circa 16.000 abitanti di Locarno. Ogni sera, alle 21.30, il gigantesco schermo richiama un pubblico numerosissimo per il titolo considerato più adatto alla grande platea. Eppure il Festival non vive soltanto della sua spettacolare arena cinematografica: anche gli spazi più defilati, come La Sala e L’altra Sala, registrano il pienone. Su tutto campeggia il Pardo, simbolo della manifestazione nata nel 1946 nel clima culturale della Svizzera del dopoguerra. Un emblema oggi inseparabile dal Festival, anche se nei suoi primi decenni il riconoscimento principale aveva un altro nome: fino al 1967 era la Vela d’oro, richiamo alla città affacciata sul Lago Maggiore.

Il racconto parte dunque da una curiosità coltivata per anni e approda alla conferma di una fama: a Locarno il cinema non è soltanto in cartellone. Per alcuni intensi giorni d’agosto invade piazze e sale, detta orari, riempie le strade e porta migliaia di persone a condividere la stessa, irresistibile voglia di vedere un altro film.

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