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Esperienze in crociera: il 2026 di Costa presentato a Barcellona

Sbarchi al tramonto in Sardegna o in Giappone, eclissi solari alle Baleari, aurora boreale in Norvegia, spiagge esclusive ai Caraibi… Tutti momenti magici e indimenticabili, emozioni da vivere in pieno, sogni da realizzare. Nel linguaggio tecnico del turismo vengono chiamate “esperienze”. E su queste punta Costa Crociere, che a Barcellona ha presentato il suo 2026.

Di fronte a 2500 partner internazionali, nello scenario del Centennial Pavillion della Fira Montjuic, la compagnia genovese ha illustrato la sua nuova strategia, Sea & Land Wonder Platform, un nuovo concetto di crociera che connette mare e terra in un unico progetto, fatto di itinerari esclusivi per scoprire luoghi iconici in modi inediti, di gastronomia d’eccellenza che trasforma la cucina in un viaggio sensoriale, e di una flotta rinnovata con soluzioni sostenibili. Parole d’ordine: esperienzialità, personalizzazione, innovazione e, appunto, sostenibilità.

La seconda edizione del Costa Global Summit (la prima si svolse a Milano) è partita dai numeri: oltre 75 anni di attività, una flotta di oltre 90 navi che effettuano 22 mila scali in più di 800 porti, 13 milioni e mezzo di ospiti ogni anno, circa 160 mila collaboratori. Con queste cifre, Costa – che fa parte del gruppo Carnival – rappresenta il 40% del mercato crocieristico globale. L’amministratore delegato Mario Zanetti ha raccontato le tendenze del mondo delle crociere analizzando le fasce d’età della clientela: i “millennials” sono cresciuti di tre punti percentuali negli ultimi tre anni, scegliendo Costa per itinerari esperienziali in linea con i loro interessi e stili di vita; le mini-crociere sono in crescita tra la GenZ, alla ricerca di piccoli momenti personalizzati; “baby boomers” e “Gen X” abbracciano il concetto di “longevity travel” fatto di più tempo, benessere e viaggi significativi, preferendo crociere più lunghe. In generale, grazie agli investimenti sulla flotta e sul prodotto, e con l’introduzione degli itinerari Sea & Land, la compagnia ha ampliato le proposte nel Mediterraneo orientale, occidentale e nei fiordi norvegesi, registrando una crescita di circa 9 punti percentuali anno su anno.

Poi, le novità, illustrate da Francesco Muglia, chief commercial officer & senior Vp, che è entrato nei dettagli della Sea & Land Wonder Platform, una progettazione integrata di itinerari in cui la navigazione diventa esperienza multisensoriale grazie a luoghi iconici. Ed ecco Costa Pacifica che la prossima estate offrirà per la prima volta agli ospiti uno sbarco al tramonto nelle acque cristalline dell’isola di Tavolara in Sardegna; poi, a metà agosto, sempre con Costa Pacifica, si potrà ammirare l’eclissi solare in mezzo al mare delle Baleari; e ancora, a terra, i tour in Costa Azzurra o a Roma a bordo di una Vespa. Mentre Costa Favolosa sarà protagonista in Nord Europa con una proposta unica che combina i due fiordi Patrimonio Unesco, Geirangerfjord e Nærøyfjord, ed esperienze singolari a terra, come la meditazione all’alba davanti alle Sette Sorelle o l’aurora boreale. Fino a Costa Serena, che navigherà in Asia, tra baie iconiche e vulcani, e a Costa Fascinosa che nei Caraibi prevede una fusione tra giungla, deserto e spiagge esclusive.

E la gastronomia? Tre nomi eccellenti: quelli degli chef Ángel León, Bruno Barbieri e Hélène Darroze, per firmare nuove esperienze in cucina e, ovviamente, a tavola.

Infine, il rinnovamento delle navi, sia sul fronte dell’efficienza energetica che su quello del comfort: nuove aree gastronomiche, restyling delle suite, spazi outdoor ridisegnati. Insomma, la compagnia continua a rinnovarsi e a migliorare la sua offerta, anche e soprattutto nel segno dello stile italiano che continua ad essere il più apprezzato in tutto il mondo.

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