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Contenuti e slide del corso “Patrimonio Ecclesiastico e spiritual heritage tourism”

«Il 70% del patrimonio culturale esistente nel nostro Paese è di proprietà della Chiesa cattolica.
Si tratta di qualcosa di immenso la cui quantificazione è impossibile. Infatti, dal 2000, Conferenza Episcopale Italiana e Istat sono impegnati nel lavoro di catalogazione, ma con scarsi risultati: 60mila chiese su circa 95mila, e milioni di opere d’arte ancora non pervenute».
Corso Patrimonio ecclesiastico
Gavino Maresu, già  docente all’università di Genova e studioso dei fenomeni turistici, ha aperto, sabato 22 novembre a Peschiera del Garda, il convegno e corso Odg  per giornalisti “Patrimonio ecclesiastico e spiritual heritage tourism – Comunicare esperienze, narrare e valorizzare i beni ecclesiastici”, organizzato da Italian Travel Press al centro civico “Gandini”, e moderato da Claudia Farina, direttrice di Gardamore, rivista ufficiale del lago di Garda.
Preceduto dai saluti di Nicoletta Martelletto, presidente uscente ITP, Filippo Gavazzoni, vicesindaco del Comune ospitante, e Stefania Lorenzoni, presidente di Garda Unico, un progetto che unisce Lombardia, Veneto e Provincia di Trento per la valorizzazione turistica del lago di Garda. «Il lago di Garda – ha detto Lorenzoni – non è solo un luogo di rara bellezza paesaggistica, ma un vero e proprio crocevia di storia, cultura e spiritualità. Le nostre sponde sono costellate di chiese, santuari, conventi e abbazie che non sono solo monumenti da ammirare, bensì luoghi vivi di memoria, fede e identità condivisa.
Il Santuario della Madonna del Frassino proprio qui a Peschiera, o quello della Madonna della Corona, sospeso tra le rocce del Baldo, l’abbazia di Maguzzano a Lonato (BS), l’eremo di San Paolo ad Arco (TN) sono solo alcuni esempi di un patrimonio diffuso che aspetta solo di essere raccontato con la giusta sensibilità».
Corso Patrimonio ecclesiastico
Altro gioiello è l’abbazia di San Zeno a Verona, di cui ha parlato l’abate, monsignor Giovanni Ballarini. «Nasce come abbazia benedettina nel nono secolo, voluta dai veronesi proprio come tributo al patrono San Zeno. La ricostruzione del post terremoto del 1917, ci ha regalato un bene ancora più grande dal punto di vista della bellezza architettonica – è in stile romanico – e artistica. In origine solo luogo di preghiera – pensiamo alle grandi liturgie benedettine, al canto gregoriano dei monaci -, con il passare dei secoli è diventata anche un luogo amato dai turisti. Per noi è un piacere esaudire sempre quello che è il significato della costruzione di questo tempio, cioè la preservazione della fede cristiana, ma anche poter offrire questa bellezza ai tanti visitatori, che non danno uno sguardo superficiale, ma sanno andare in profondità, lasciandosi conquistare dal bello e rinnovare dalla luce, dalla grazia, dall’armonia, e dalla pace profonda».
Loredana Costantino, ideatrice e promotrice di eventi culturali, si occupa in particolare di Verona Minor Hierusalem. «È un progetto di valorizzazione delle chiese minori di Verona, grazie al coinvolgimento di circa 300 volontari che le tengono aperte nei fine settimana. Verona era considerata la piccola Gerusalemme. I pellegrini la attraversavano nel loro percorso verso la Città Santa». «Chiese, conventi, monasteri, cattedrali sono il vero patrimonio culturale del nostro Paese – ha aggiunto il professor Maresu -, ma non ci sono statistiche sui visitatori. Questo patrimonio identitario senza il quale non esisterebbe neppure il turismo culturale verso l’Italia, non è quantificato da nessuno. Il rischio è che, piano piano scompaia, perché per mantenere, per restaurare, per conservare e valorizzare questa immensità occorrono miliardi di euro».
A chiudere la mattinata Ivan De Beni, presidente Federalberghi Garda Veneto, che ha ribadito l’importanza di valorizzare anche i piccoli borghi, con i loro beni, perché «il turismo sempre di più sta voltando le spalle al lago per guardare all’entroterra». Dopo il momento culturale, quello ludico, con il pranzo alla risotteria di Valeggio sul Mincio, il passaggio di testimone alla presidenza di ITP fra Nicoletta Martelletto e Giovanni Stefani, e la consueta lotteria benefica  il cui ricavato è stato devoluto all’associazione padovana Co-Meta impegnata in progetti a favore dell’infanzia del Burkina Faso, presieduta dalla socia ITP Paola Malagoli.
ITP ringrazia quanti hanno reso possibile la giornata: Comune di Peschiera del Garda e della Comunità del Garda, Centro civico Gandini, Garda Unico, Seiterre Viticoltori dal 1877 e Risotteria di Valeggio sul Mincio, cantina Tabarini Damiano e Silvio di Custoza, azienda agricola Villa Medici di Caprara Luigi, Silvia e Paola, di Sommacampagna, Loison Pasticceri di Costabissara.
QUI POTETE SCARICARE LE SLIDE DEL CORSO:

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