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Borgo diVino in tour 2026: il viaggio tra i borghi italiani riparte con 25 tappe

di Antonio Ranalli

È stata presentata alla Camera dei Deputati l’edizione 2026 di Borgo diVino in tour, la rassegna enogastronomica itinerante promossa dall’associazione I Borghi più belli d’Italia e organizzata da Valica Spa, che per il sesto anno consecutivo attraverserà alcuni dei centri storici più suggestivi del Paese. Un percorso lungo mesi che unisce vino, gastronomia, cultura e musica, confermando un format capace di valorizzare il turismo lento e diffuso.

Il tour prenderà il via il 18 e 19 aprile da Egna-Neumarkt (Bolzano), per poi toccare Bard (Aosta) dal 24 al 26 aprile. Il primo lungo ponte primaverile vedrà protagonisti Strassoldo (Udine), Gradisca d’Isonzo (Gorizia) e Palmanova (Udine), in Friuli Venezia Giulia, dall’1 al 3 maggio, mentre il 16 e 17 maggio sarà la volta di San Giorgio di Valpolicella (Verona). Dal 22 al 24 maggio la manifestazione farà tappa a San Marino, prima di spostarsi a Città Sant’Angelo (Pescara) dal 12 al 14 giugno. Il calendario proseguirà con Celle Ligure (Savona) dal 19 al 21 giugno e Termoli (Campobasso) dal 26 al 28 giugno.

A luglio sarà la volta di Cisternino (Brindisi) dal 3 al 5, Vietri sul Mare (Salerno) dal 10 al 12, Grottammare (Ascoli Piceno) dal 17 al 19 e Lovere (Bergamo) dal 24 al 26. Dopo la pausa estiva, il tour riprenderà dal 21 al 23 agosto a Fiumefreddo Bruzio (Cosenza), per poi proseguire a Erice (Trapani) dal 28 al 30 agosto e a Maratea (Potenza) dal 4 al 6 settembre. L’11 e 13 settembre sarà la volta di Nemi (Roma), mentre ottobre vedrà coinvolti Brisighella (Ravenna) dal 2 al 4, Spello (Perugia) dal 9 all’11 e Montaione (Firenze) dal 16 al 18. Nello stesso fine settimana si svolgerà anche la tappa di Tempio Pausania (Sassari). Il viaggio continuerà con Castagnole delle Lanze (Asti) dal 23 al 25 ottobre e con Venosa (Potenza) dal 30 ottobre al 1 novembre, per concludersi il 14 e 15 novembre a Subiaco (Roma).

Nel corso della presentazione istituzionale, il deputato Guerino Testa ha sottolineato come “la manifestazione si stia affermando come riferimento turistico, con risultati molto positivi già nel 2025”. Un concetto ribadito anche dal senatore Giorgio Salvitti, che ha evidenziato come “il vino rappresenti un’eccellenza capace di generare economia e attrarre nuovi flussi turistici”. Al centro del progetto c’è infatti la volontà di raccontare i territori meno battuti dal turismo internazionale. “Oggi la maggior parte dei visitatori si concentra su una piccola parte del Paese”, ha detto Filippo Massimo, direttore delle testate del gruppo Valica, “l’obiettivo è valorizzare anche l’entroterra”.

Una visione condivisa anche dal direttore dell’Istituto centrale per il patrimonio immateriale. Leandro Ventura, che ha parlato di “un modello efficace di valorizzazione del patrimonio enogastronomico e delle tradizioni locali”. Tra gli interventi anche quello del sindaco di Nemi, Alberto Bertucci, secondo cui “il vino è racconto di identità e Borgo diVino contribuisce a rendere protagonisti i borghi”. A chiudere la presentazione è stato il presidente dell’associazione I Borghi più belli d’Italia, Fiorello Primi, che ha definito l’iniziativa “un progetto che valorizza l’Italia dei borghi come patrimonio vivo e motore di crescita”.

L’edizione 2026 raccoglie l’eredità di un 2025 da record, con oltre 60 mila visitatori e più di 800 cantine coinvolte, confermando la forza di un format che unisce degustazioni, specialità locali e intrattenimento in un’esperienza immersiva. Ogni tappa trasformerà i centri storici in veri e propri percorsi del gusto, dove il vino diventa chiave di accesso a tradizioni, paesaggi e comunità.

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