Assisi, inaugurato il World Tourism Event: Unesco, sostenibilità e pace al centro del confronto
di Benedetta Tintillini
È stato inaugurato al Palazzo del Monte Frumentario di Assisi il World Tourism Event, il Salone internazionale del turismo nei Siti Patrimonio Mondiale, giunto alla 17ª edizione. L’appuntamento riunisce destinazioni Unesco, istituzioni, operatori e buyer internazionali e si inserisce quest’anno nelle celebrazioni per l’ottavo centenario francescano.
Al centro della giornata inaugurale i temi della valorizzazione del patrimonio, del turismo sostenibile, della gestione dei flussi e della tutela delle comunità locali. In collegamento è intervenuto l’on. Gianluca Caramanna, che ha evidenziato il ruolo del WTE come momento di confronto per i siti Unesco e per le piccole aree italiane, con particolare attenzione ai cammini, alle aree interne e alla distribuzione dei flussi turistici. Richiamate anche le risorse destinate al patrimonio dei piccoli Comuni e dei siti Unesco.
Per l’amministrazione comunale, l’assessore al Turismo Fabrizio Leggio ha sottolineato il significato del ritorno ad Assisi della manifestazione, nata proprio nella città serafica, e l’importanza del confronto tra buyer, operatori e istituzioni sui nuovi scenari del turismo, dall’overtourism alla tutela del paesaggio. Particolare attenzione è stata dedicata al rapporto tra turismo e spiritualità. Padre Marco Moroni, custode del Sacro Convento di San Francesco, ha richiamato la necessità di gestire gli importanti flussi di visitatori attraverso una collaborazione costante tra Sacro Convento, diocesi e Comune. Una sinergia che ha trovato una concreta applicazione anche nell’organizzazione dell’ostensione del corpo di San Francesco e che assume particolare rilievo in vista della festa del Patrono d’Italia.
Unesco, patrimonio e pace
Il presidente dell’Associazione Italiana Patrimonio Mondiale Alessio Pascucci ha posto l’accento sul valore dei siti Unesco come patrimonio dell’intera umanità e come strumenti di dialogo e di pace, ricordando il ruolo dell’Italia, Paese con il maggior numero di siti Unesco. Sul tema della sostenibilità è intervenuto Maurizio Di Stefano, presidente di ICOMOS Italia, evidenziando come il turismo rappresenti una risorsa per la valorizzazione dei beni culturali ma richieda una gestione attenta per evitare effetti negativi sulla tutela e sulle comunità residenti. Tra gli esempi richiamati anche le problematiche legate all’overtourism e allo spopolamento dei centri storici. Il ruolo dell’educazione è stato invece sottolineato da Mauro Macale, presidente dell’Associazione Italiana Club Unesco, che ha ricordato l’attività dei circa cento Club presenti sul territorio e il lavoro svolto soprattutto nelle scuole per avvicinare i giovani alla conoscenza e alla tutela del patrimonio e ai valori della pace.
Sardegna e Veneto protagonisti
Il WTE è anche occasione per presentare esperienze territoriali. Carla Medau, in rappresentanza della Regione Sardegna, ha illustrato il percorso di valorizzazione delle Domus de Janas e della Sardegna protostorica, evidenziando la volontà di proporre un’immagine dell’isola che vada oltre il tradizionale turismo balneare, puntando su patrimonio culturale e destagionalizzazione. Dal Veneto, Giuliano Vantaggi ha ricordato la presenza di nove siti Unesco materiali, due patrimoni immateriali e quattro Riserve della Biosfera, anticipando inoltre le iniziative legate al sistema della Pesciara di Bolca e alle tradizioni enogastronomiche regionali.
L’Umbria al centro dell’appuntamento
In collegamento è intervenuta anche la presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, che ha sottolineato il particolare significato del WTE nell’anno dell’ottavo centenario francescano e la necessità di rendere il patrimonio un elemento vivo e generativo per le comunità. L’evento punta infatti a valorizzare non solo Assisi, ma l’intera geografia culturale e paesaggistica dell’Umbria attraverso borghi, cammini, cicloturismo, aree interne e patrimonio Unesco, favorendo una distribuzione più equilibrata dei flussi.
La manifestazione prosegue fino al 25 settembre con workshop b2b tra operatori e buyer internazionali, incontri, esposizioni, degustazioni e momenti dedicati al patrimonio culturale materiale e immateriale. Tra questi anche la Cucina italiana e il Jazz, insieme a iniziative rivolte alle nuove generazioni. La giornata inaugurale si è conclusa nel segno della componente immateriale del patrimonio, con degustazioni e musica jazz, a sottolineare come il patrimonio Unesco comprenda non soltanto monumenti e siti, ma anche tradizioni, saperi, produzioni e forme espressive che continuano a vivere nelle comunità.