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Gli Italian Tourism Awards tornano a Roma: appuntamento il 2 dicembre al Teatro dell’Opera

di Antonio Ranalli

Gli Italian Tourism Awards si preparano a celebrare la loro settima edizione con una serata di gala in programma il 2 dicembre 2026 al Teatro dell’Opera di Roma. La manifestazione, ideata e prodotta da Deborah Garlando, founder e ceo di Mir, in collaborazione con Palmiro Noschese, strategic advisor per la luxury hospitality e presidente di giuria, e con Paolo Garlando, co-direttore artistico ed esperto di marketing turistico, punta a valorizzare le eccellenze del comparto turistico italiano, premiando non solo le realtà consolidate ma anche le imprese emergenti, l’innovazione e la sostenibilità.

L’evento, che sarà condotto da Gabriella Carlucci, gode del patrocinio dell’Assessorato al Turismo di Roma Capitale, di Enit e di numerose associazioni di categoria. La giuria riunisce personalità di primo piano del mondo istituzionale e professionale, tra cui il vicepresidente del Senato Gian Marco Centinaio e lo chef pluristellato Carlo Cracco. Saranno tredici le categorie in concorso, pensate per rappresentare l’intera filiera del turismo: dalle destinazioni agli hotel e resort, dalle nuove forme di ospitalità alla ristorazione, passando per terme e benessere, trasporti, eventi e viaggi in Italia. Tra le novità dell’edizione 2026 figurano la categoria dedicata alle esperienze di viaggio e un’attenzione ancora maggiore alle start up, all’innovazione e alla sostenibilità, considerate leve strategiche per il futuro del settore.
Presentando l’iniziativa a Roma, Deborah Garlando ha sottolineato il valore del riconoscimento: “Gli Italian Tourism Awards sono nati per dare voce a chi costruisce il valore del nostro Sistema Paese e l’approdo al Teatro dell’Opera di Roma ne sancisce la consacrazione istituzionale. Dietro i dati positivi del turismo ci sono investimenti, coraggio e visione. Con le 13 categorie del premio vogliamo valorizzare questo motore, dalle realtà consolidate fino alle start-up e alle innovazioni tecnologiche. La Notte dell’Eccellenza non è una semplice celebrazione, ma una mappa del turismo del futuro”.

Per Palmiro Noschese il vero patrimonio del turismo italiano resta il capitale umano: “L’Italia non è amata soltanto per ciò che possiede, ma per ciò che sa far vivere. Dietro ogni esperienza memorabile c’è una persona capace di raccontare, accogliere, interpretare e creare emozione. Il capitale umano è la nostra vera opera d’arte: proteggerlo, formarlo e valorizzarlo significa difendere il futuro dell’ospitalità italiana”.

Sarà Gabriella Carlucci a guidare la serata del 2 dicembre. “Il nostro compito, con gli Italian Tourism Awards, è dare un volto al sogno dell’Italia, premiare chi rende reale l’emozione che il mondo intero si aspetta quando pensa al nostro Paese: l’accoglienza, la bellezza, l’autenticità, l’eccellenza. Il 2 dicembre al Teatro dell’Opera di Roma non celebreremo solo chi fa turismo: celebreremo l’identità di un Paese che il mondo ama e che non smette mai di ispirare. Perché l’Italia non è solo una destinazione, è un sentimento”.

Anche Paolo Garlando ha evidenziato il ruolo della manifestazione come momento di confronto per il settore: “Italian Tourism Awards celebra la matura consapevolezza di un comparto che si riconosce come motore pulsante e identitario del Sistema Paese, un’occasione elegante, colta e creativa capace di unire professionisti, imprese e Istituzioni in un legame di networking”.

Nel corso della presentazione è intervenuto anche Gianluca Caramanna, consigliere del Ministero del Turismo, che ha ribadito l’importanza di fare sistema e di promuovere nuove destinazioni. “Il grande lavoro che state facendo mettendo insieme tutti gli attori del turismo per valorizzarli, è molto importante. Per me è un onore essere qui e supportarvi come rappresentante del Ministero ma anche come imprenditore. Un plauso va anche alla scelta del Teatro dell’Opera come location del premio, per noi romani un luogo iconico. Ma bisogna guardare oltre al turismo delle grandi mete: oggi io vado in Puglia, perché la delocalizzazione è al centro dei nostri intenti, dopo aver raggiunto dei numeri importantissimi di crescita di settore”.
L’assessore ai Grandi Eventi, Sport, Turismo e Moda di Roma Capitale, Alessandro Onorato, ha rimarcato il peso economico del comparto. “È un piacere celebrare e omaggiare i tantissimi professionisti che lavorano nel mondo del turismo. Un settore che deve essere sempre più un’industria che arricchisce il tessuto economico di Roma, generando posti di lavoro maggiormente qualificati e retribuiti. Il turismo è una scienza esatta e non va gestito in modo casuale. Noi abbiamo puntato sui grandi eventi sportivi, musicali, culturali e di moda. Una strategia che si è rivelata corretta. Non è un caso infatti che negli ultimi 4 anni, ogni anno, stiamo battendo ogni record”.

A sostegno dell’iniziativa è intervenuta anche Simona Renata Baldassarre, assessore regionale alla Cultura della Regione Lazio. “Come Regione Lazio sosteniamo con entusiasmo questa iniziativa che lega il turismo alla cultura. Turismo e cultura sono il modo in cui l’Italia si racconta al mondo assieme al nostro ‘saper fare’. Sono contenta che siano coinvolte quest’anno anche le start up e la capacità di creare esperienze autentiche del turismo organizzato. Infine, mi complimento per la qualità della giuria, e per il valore dato all’inclusione grazie al legame con l’Associazione italiana Persone Down”.

Per Edy Palazzi, vicepresidente della Commissione Cultura, Spettacolo, Sport e Turismo della Regione Lazio, “Gli Italian Tourism Awards celebrano le competenze e l’innovazione che guidano lo sviluppo economico e culturale nazionale. Considero prioritario fare rete tra istituzioni e imprese per valorizzare l’identità e la qualità enogastronomica e paesaggistica del nostro territorio. Bisogna investire su competitività, sostenibilità e formazione, ringraziando gli organizzatori per la promozione del merito e del grande patrimonio umano del turismo”.

Tra i componenti della giuria anche Aldo Melpignano, proprietario di Borgo Egnazia, che ha annunciato un nuovo investimento nel Lazio: “Un premio eccezionale per chi crea valore, come, credo abbiamo fatto noi creando Borgo Egnazia, e come faremo ancora. Annuncio infatti in anteprima che anche nel Lazio, sulla costa, stiamo creando una nuova struttura di cui saprete presto che abbia parametri di accoglienza unici”.

Veronica Berti Bocelli, vicepresidente della Andrea Bocelli Foundation, ha sottolineato il valore dell’esperienza di viaggio: “Ogni viaggio, ogni persona è un’esperienza diversa e ogni persona merita di conoscere il nostro modo di vivere l’Italia, per questo sono onorata di far parte della giuria”.

Per Carmen Bizzarri, professoressa associata di Geografia economica all’Università Europea di Roma, “Gli Italian Tourism Awards può rappresentare soprattutto per i giovani uno stimolo per migliorarsi dalla candidature arrivate si può infatti capire come sta cambiando il mondo del turismo e dove sta andando e diventa per noi oggetto di studio, assieme ai miei studenti, sul futuro”. Infine, Monica Berarducci, responsabile dell’Osservatorio sul mondo del lavoro di AiPD, ha evidenziato il valore sociale dell’iniziativa: “E per noi un valore il sodalizio con questa manifestazione, che si tradurrà nel sostegno concreto per i giovani all’interno del comparto alberghiero italiano”.

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