Al Memoriale Veneto di Montebelluna il corso di Italian Travel Press su luoghi di guerra / lezioni di pace
Cielo blu, montagne innevate, una splendida villa, relatori d’eccezione. A Montebelluna, ai piedi delle colline trevigiane, è stato un successo il corso di formazione organizzato da Italian Travel Press con l’Ordine dei Giornalisti del Veneto. Il luogo: villa Correr Pisani, edificio del ‘600, oggi sede del Me.Ve., il Memoriale Veneto della Grande Guerra. Il tema: comunicare i luoghi di guerra come lezioni di pace. Sottotitolo: l’informazione durante i conflitti e l’eredità della memoria, come raccontare e come visitare, una guida per giornalisti. Una trentina i colleghi che hanno aderito alla proposta, tra loro alcuni soci Itp.



Mattinata intensa, iniziata con l’appassionata relazione di Monica Celi, direttrice del Meve nonché responsabile dei servizi culturali e turistici della città di Montebelluna. Grazie alla legge regionale n. 25 del 2022, il Veneto – ha raccontato la direttrice – ha proseguito l’opera avviata in occasione del Centenario della Grande Guerra dandosi un obiettivo preciso: coinvolgere i giovani e trasmettere loro la memoria, non fine a se stessa ma funzionale per attivare un pensiero critico. E per fare questo, il MeVe ha messo in rete, con tanto lavoro, 5 dipartimenti universitari e 7 istituti storici della regione.
Con il coordinamento del presidente di Italian Travel Press Giovanni Stefani, il corso è poi proseguito con la relazione di Stefan Marchioro, funzionario della Direzione Turismo della Regione Veneto. Pieno di numeri e di spunti interessanti il suo intervento, incentrato sulla necessità di organizzare l’offerta turistica. Non basta – ha detto – avere tanti luoghi della memoria per avere automaticamente un prodotto turistico. E il lavoro di questi anni è destinato proprio a questo, tenendo conto che oggi i 22 milioni di arrivi e i 74 milioni di presenze in Veneto sono concentrati, per l’82 per cento, in soli venti Comuni. La sfida, insomma, è portare i visitatori anche nelle zone meno conosciute.



Giulia Casagrande, presidente della Fondazione Dmo Marca Treviso, ha invece raccontato la fatica di riunire città e paesi sotto lo stesso “ombrello”, quello del sistema pubblico-privato che organizza e promuove il turismo locale, anche qui puntando molto sulle nuove generazioni che proprio nel turismo possono trovare prospettive di lavoro.
Irene Bolzon, storica e conservatrice del MeVe, ha illustrato la mostra attualmente in corso nella sede del memoriale. Si intitola “Comunicare in guerra” ed è un ricco e stimolante percorso tra linguaggi e strumenti usati nei diversi periodi storici. Tra vecchie radio, telefoni da trincea, macchine per i codici e manifesti di propaganda, la rassegna – che resterà aperta fino al 28 giugno – è una straordinaria vetrina di oggetti e mappe.


Infine, un esempio concreto di narratore della storia: Loris Giuriatti, scrittore nonché guida ambientale escursionistica, ha svelato alcuni “trucchi” del mestiere e le emozioni che riesce a trasmettere alle scolaresche e ai gruppi organizzati durante le visite sul Monte Grappa e in altre aree della Grande Guerra. Emozioni che possiamo ritrovare anche nei suoi romanzi di successo.
La giornata di Italian Travel Press è poi proseguita con una visita guidata alla mostra ed una al Cimitero Britannico di Giàvera del Montello, un luogo molto particolare tra i tanti in cui riposano i caduti del primo conflitto mondiale. Lì, tra gli ulivi, con lo sguardo che spazia sulla pianura, le lapidi dedicate a centinaia di ragazzi raccontano l’orrore della guerra, chiedono memoria e gettano i semi della speranza in un futuro di pace.


Le slides proposte dai relatori al corso Itp/Odg.
Turismo Veneto Protagonisti del cambiamento – Stefan Marchioro
Meve Comunicare in Guerra – Irene Bolzon
Fondazione Dmo Marca Treviso – Giulia Casagrande