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Norwegian Luna pronta a solcare i mari: nello stabilimento Fincantieri di Marghera la consegna della nave a Ncl

di Giulio De Polo

Fincantieri conferma la sua leadership a livello mondiale, attiva in tutti i settori della navalmeccanica ad alta tecnologia. Questo quanto emerso giovedì 5 marzo dai vertici della società alla cerimonia di consegna di Norwegian Luna, seconda nave della classe Prime Plus costruita nello stabilimento Fincantieri di Marghera per l’armatore statunitense.

Con 156.000 tonnellate di stazza lorda, una lunghezza di circa 321 metri e una capacità di circa 3.550 posti letto, Norwegian Luna è più grande del 10% rispetto alle due navi della classe Prima, Norwegian Prima e Norwegian Viva, anch’esse costruite da Fincantieri. 

Grande soddisfazione è stata espressa dai vertici delle due società: il presidente di Fincantieri Biagio Mazzotta, il direttore generale, Luigi Matarazzo con il presidente di Norwegian Cruise Line (Ncl), Marc Kazlauskas. “La costruzione di questa nave – ha detto il presidente Mazzotta – è la sintesi di un altissimo livello creativo con il massimo della tecnologia, grazie all’impegno di centinaia di professionisti e di fornitori”. Il direttore generale della divisione Navi Mercantili, Luigi Matarazzo, ha sottolineato il ruolo di Fincantieri a livello mondiale e come la consegna di una nave come Norwegian Luna consolidi questa leadership: “Con il 49% del mercato cantieristico la nostra società ha attualmente ordini per 53 navi da crociera e con consegne programmate fino al 2037. Proprio ieri – ha detto Matarazzo – abbiamo firmato il contratto per altre tre navi da crociera di nuova generazione per Ncl”. Ordine che va ad aggiungersi a quello per altre quattro navi annunciato nel 2025 con consegne tra il 2030 e il 2037.

Alla cerimonia spiccava la mancanza di alcun rappresentante del Comune di Venezia, mentre il presidente della Regione, Alberto Stefani, ha inviato un messaggio di saluto sottolineando l’importanza degli oltre 700 fornitori veneti coinvolti nella costruzione della nave. Il direttore Matarazzo ha ricordato, nel suo intervento, il grande ruolo avuto dai fornitori con i quali la società investe ogni anno 400 milioni di euro.

Norwegian Luna è come una piccola città del tutto autonoma: «In tre anni abbiamo costruito una città, con inceneritore, un impianto per desalinizzare l’acqua del mare, c’è un ospedale con sala operatoria, una centrale che è capace di dare corrente a una città di 60 mila abitanti», ha spiegato Matarazzo. Ma la nave offre ai passeggeri che si imbarcheranno presto nei porti dei Caraibi, dove è destinata, esperienze uniche per una crociera. Come i 17 ristoranti, molti dei quali tematici o la caffetteria Starbucks al settimo ponte. Ma ci sono attrazioni da parco acquatico come  l’Aqua Slidecoaster, l’esclusivo ibrido Ncl tra montagne russe e scivolo acquatico; il Glow Court, innovativo complesso sportivo digitale con pavimento interattivo a Led; il Luna Midway, area open-air in stile parco divertimenti con giochi ispirati al carnevale, e il Moon Climber, percorso a ostacoli su più livelli pensato per tutta la famiglia. Inoltre Norwegian Luna vanta la più estesa promenade all’aperto a 360 gradi mai realizzata, la Ocean Boulevard.

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